cucine-da-incubo

Cucine da incubo (altro che quelle del programma in TV!)  

Qualche tempo fa ho ricevuto una chiamata da un mio cliente di vecchia data operante nel settore della ristorazione. “Mattia, ho bisogno del tuo aiuto: dobbiamo ripulire un ristorante che deve riaprire. Ti avverto, è abbastanza sporco.”

 

Non è un problema, penso tra me e me: del resto, se non fosse sporco, non ci sarebbe motivo di pulirlo, giusto?

 

Organizzo la squadra di tecnici e vado personalmente con loro a supervisionare il lavoro.

 

Una volta giunto sul posto, mi sono reso subito conto che il mio cliente aveva decisamente usato un eufemismo parlando di un locale abbastanza sporco. O meglio, mentre la sala da pranzo, i ripostigli e gli spogliatoi presentavano un livello di sporco che era lecito aspettarsi, la cucina era un totale disastro.

 

Come puoi immaginare dato il lavoro che faccio, ne ho visti di locali sporchi. Ma questa cucina era veramente qualcosa di mai visto: una vera e propria …cucina da incubo.

In sostanza, da quello che ho potuto vedere, il locale era stato abbandonato in fretta e furia, probabilmente a seguito di un’ispezione da parte delle autorità competenti o a chissà quale altro motivo. Da allora nessuno ci aveva più messo piede, né tantomeno aveva provveduto a fare pulizia. Di conseguenza, tutto il cibo contenuto nelle dispense era marcito.

 

Anche prima dell’abbandono, tuttavia, le condizioni igieniche in cui la cucina operava erano davvero pessime: da quanto ho potuto vedere, le cappe delle friggitrici e dei fornelli non erano praticamente mai state pulite!

 

Ma andiamo per ordine.

 

Primo problema da risolvere: a causa dei cibi avariati, l’aria era irrespirabile. Ho dotato subito i miei operatori di mascherine a norma di legge per proteggere le loro vie aeree.

 

Secondo problema da risolvere: c’era almeno un centimetro di grasso per terra su tutta la superficie calpestabile della cucina. Non si riusciva nemmeno a camminare con gli stivali, che si sfilavano intrappolati dal grasso: gli operatori hanno dovuto farsi strada con dei badili. Davvero.

 

Terzo problema da risolvere: all’interno delle cappe e sotto i fornelli, si erano depositati fino a 6/7 centimetri di grasso, che i miei operatori hanno provveduto a togliere con delle spatole da muratore riempiendo diversi sacchi della spazzatura.

 

Finalmente, una volta rimosso il grasso solidificato, abbiamo provveduto ad una lunga e minuziosa pulizia di dettaglio con dei prodotti appositi e infine ad una disinfezione finale per togliere gli odori.

 

Purtroppo, metà delle macchine presenti nella cucina erano troppo danneggiate per poter essere riutilizzate e sono quindi state buttate.

 

Per fortuna alla fine il ristorante ha superato tutti gli accertamenti sanitari a norma di legge ed è stato finalmente riaperto con una nuova gestione.

 

Quindi, se pensi di avere degli ambienti troppo sporchi per poter essere puliti, sappi che con ogni probabilità ti sbagli: se i miei operatori sono riusciti a ripulire la “cucina da incubo”, potranno sicuramente ripristinare anche i tuoi locali!

Scrivimi a info@agservizi.eu e troveremo insieme una soluzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *